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il nazismo, cronologia

la salita al potere

Mentre fino al 1929 i nazisti erano poca cosa (il 3% alle elezioni del 1924, e il 2,5% nel 1928), la grande crisi del '29 fece precipitare la fragile Repubblica di Weimar; per i seguenti motivi:

  1. crisi economica

    Si verificò un tracollo della produzione industriale (dal 1928 al 1932 calò del 50%), da cui derivò un forte aumento della disoccupazione (nel '32 si era giunti a 6 milioni di disoccupati);

  2. radicalizzazione della lotta politica

    Nel contesto di crisi economica a cui il governo "di Weimar" non sa far fronte adeguatamente, aumentano le estreme sia a destra sia a sinistra (i comunisti). Si verificano, in tale contesto, episodi di violenza politica, con scontri sanguinosi tra comunisti e nazisti.

     

    Nelle elezioni del '30 i nazisti passano dal 2,5% al 18,3% e da 10 a 107 seggi. I partiti del centro moderato (ad esempio von Papen) sperarono di "normalizzare" il nazismo, chiamandolo al governo.

    Nelle elezioni presidenziali del '32 Hitler (che prese il 37% dei voti) viene sconfitto da Hindenburg, peraltro conservatore, ma una volta eletto questi si schiera con la destra conservatrice, e chiama come cancellieri prima von Papen e poi von Schleicher. Entrambi falliscono. Vengono convocate nuove elezioni (luglio e novembre del '32) con ulteriore rafforzamento dei nazisti: 37% in luglio, 33% in novembre.

    Nel gennaio del 1933 Hitler diventa cancelliere di un governo di coalizione (i nazisti avevano 3 ministeri su 11).

    Febbraio '33: incendio del Reichstag. Attribuito ai comunisti, fornì il pretesto per misure liberticide.

    Marzo '33: nuove elezioni. I nazisti arrivano al 44%. Il nuovo parlamento vota una legge con cui delega al governo presieduto da Hitler pieni poteri, anche in campo istituzionale.

    Nei mesi successivi vengono sciolti i partiti di opposizione: Spd e Centro cattolico; il partito nazionalsocialistica è l'unico legittimo. In novembre un plebiscito sancisce queste trasformazioni.

    Poi Hitler procede a eliminare i nemici "interni" al movimento nazista: le SA. Al loro posto, decimate nella Notte dei lunghi coltelli, subentrano le SS

    Nel '34 Hitler, morto l'anziano Hindenburg, diviene anche Capo dello Stato e proclama il 3° Reich (il primo era stato l'Impero Romano-Germanico medioevale, il secondo l'Impero germanico creato da Bismarck): il suo potere in Germania è assoluto.

il regime nazista

La struttura del regime

Il consenso gli fu garantito dall'efficace apparato repressivo (polizia segreta [Gestapo], SS, lager), dai successi di politica economica ed estera, dalla capacità di creare miti (della terra e del sangue) che facevano breccia nel cuore di gente massificata ed anonima, in cerca di identità e di idee "forti" (abilità di Goebbels).

La politica estera

Si caratterizzò per un aggressivo espansionismo, alla ricerca dello "spazio vitale" (Lebensraum).

Francia e Inghilterra (con Chamberlain), davanti a tale politica, si mostrarono deboli col Führer: si ritiene comunemente che tali stati sperassero che Hitler si sarebbe "accontentato" della espansione che di volta in volta attuava. Ma ogni volta le sue pretese si spostavano oltre. Riassumiamo la sequenza dei principali interventi espansionistici della Germania nazista:

  1. nel marzo del 1935 la Sahr vota la riannessione alla Germania;

  2. nel marzo del 1936 viene operata la rimilitarizzazione della Renania: denunciato il patto di Locarno, Hitler fa occupare dalla Wehrmacht la Renania;

  3. Anschluss dell'Austria (marzo 1938):

    fallito il primo tentativo (1934) per l'opposizione di Mussolini, nel marzo 1938 avviene l'Anschluss: l'Austria viene occupata dalle truppe tedesche.
    Il 10 marzo il cancelliere austriaco deve dimettersi, per le pressioni tedesche e dei nazisti austriaci: al suo posto prende il potere Seyss-Inquart che chiede subito a Hitler di salvare l'Austria dal caos. Il 12 marzo le truppe tedesche invadono l'Austria. Il 10 aprile un plebiscito riduce il paese da Österreich a Östmark.

  4. i Sudeti (settembre 1938)

    Quattro milioni di tedeschi vivevano in Cecoslovacchia, specialmente nei Sudeti. Il che spinse Hitler a sollevare tale questione, dopo l'anchluss: Francia e Inghilterra premettero sulla Cecoslovacchia perché accontentasse la Germania. Quando la guerra sembrava inevitabile, per l'aumentare continuo delle richieste tedesche, a settembre Mussolini riuscì, alla conferenza di Monaco (29/30 settembre '38) a sbrogliare la matassa:

    la conferenza di Monaco accontentava Hitler concedendogli i Sudeti, mentre alla Polonia e all'Ungheria andavano altri territori;

    la Boemia-Moravia era smembrata dalla Slovacchia, diventando così militarmente indifendibile (i cecoslovacchi non vennero nemmeno consultati)

    Conseguenze: i sovietici da lì presero le distanze dalle democrazie occidentali. Churchill commentò: «Potevano scegliere tra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra.»

  5. occupazione di Boemia e Moravia (marzo '39)
  6. la Slovacchia, protetta dai tedeschi, si proclamava indipendente, mentre su Boemia e Moravia Hitler stendeva il suo protettorato, appartenente al Terzo Reich.

intervento nella guerra civile in Spagna ('36/'39)

Il fronte popolare vincitore nelle elezioni del '36, viene contestato dai militari, che si ribellano, al comando di Francisco Franco, con cui stava la Spagna conservatrice e cattolica.

Hitler e Mussolini diedero il loro appoggio alle truppe franchiste, contribuendo, in misura peraltro non determinante alla vittoria del Generalissimo. Al quale peraltro va riconosciuto il merito di non essere rimasto sotto la tutela di Hitler: non solo non intervenne a fianco dell'Asse nella Seconda Guerra Mondiale, ma nell'ultima fase di tale conflitto, pose le basi aeree spagnole al servizio degli anglo-americani.

in economia

L'economia tedesca migliorò rapidamente e nettamente : i disoccupati da 6.000.000 si ridussero a 500.000 nel '36 e scomparvero nel '39. In tali successi va vista una parte importante dei motivi che assicurarono al regime un consenso esteso nella popolazione tedesca.

l'antisemitismo

Numericamente gli ebrei erano pochi ca. 500.000 su 60.000.000

confronto della popolazione ebrea in rapporto al totale


 tedeschi

 ebrei (0,9%)

Tuttavia, a differenza che nell'Est erano concentrati per lo più nelle grandi città, come Berlino, e occupavano posti importanti in particolare nella finanza e nel commercio; anche in rapporto a tale loro potere contro di loro da secoli erano diffusi sentimenti di avversione.

le persecuzione razziale

1) con le Leggi di Norimberga (sett. '35) gli ebrei venivano discriminati (impedimento di matrimoni misti e divieto di accedere a cariche pubbliche [retrocedendo dal un diritto conquistato nel 1848]). Circa 200.000 ebrei abbandonarono la Germania tra il '33 e il '39

2) la notte dei cristalli (8/9 nov. 1938): col pretesto di vendicare l'uccisione a Parigi di un diplomatico tedesco da parte di un ebreo, sinagoghe vennero distrutte, abitazioni devastate, decine di ebrei uccisi e migliaia arrestati.

altro orrore

Erano previste anche misure disumane e criminali per chiunque non rispondesse ai criteri di paranoica perfezione biologica stabilita dall'ideologia nazista: ad esempio la sterilizzazione per i portatori di malattie ereditarie, e soppressione dei malati di mente inguaribili.

solidarietà ai cristiani perseguitati

Asia Bibi, una donna pakistana, rischia la condanna a morte per non essersi convertita all'Islam:
informazioni su Asia News.

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