
Etica filosofica
a quali criteri attenersi e a che cosa tendere
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di che cosa si tratta
L'etica, o morale (dal latino mos, ossia “costume”, nel senso di “modo di comportarsi”) si occupa di come sia giusto che ognuno si comporti, ovvero di che cosa sia bene fare, ossia di che cosa sia, per ognuno di noi, il bene, che cosa sia bene, quale tipo di comportamento cioé possa realizzarci, possa realizzare l'umanità che noi siamo.
il fondamento dell'etica
Alcuni filosofi, come Hume e Kant, hanno preteso di sganciare l'etica dalla metafisica, il dover-essere dall'essere, come se noi potessimo capire ciò che è giusto e conveniente fare, senza alcun nesso con l'idea che ci possiamo fare di ciò che è la realtà tutta e di ciò che siamo noi.
Ma molti altri, e con più fondatezza, hanno invece legato i criteri del nostro comportamento, l'etica, all'ontologia, al modo con cui intendiamo la realtà:
- se penso di essere solo materia, senza differenza qualitative rispetto agli animali, potrò senza alcun problema comportarmi come gli animali;
- se penso di essere uno spirito casualmente unito a un corpo, potrò comportarmi fuggendo il più possibile da tutto ciò che è materiale;
- se penso di essere una unità di corpo e spirito, privilegerò i valori “spirituali”, subordinando loro quelli materiali, ma senza disprezzare o trascurare nemmeno questi ultimi
Insomma, per sapere come debbo comportarmi, debbo prima sapere chi sono. E debbo anche sapere che cosa è la realtà: è pura materia o oltre la materia, oltre ciò che vediamo c'è dell'Altro, l'Invisibile, il Mistero.
Come si può facilmente capire, 1) all'antropologia materialistica, a cui si è prima accennato, si associa una metafisica materialistica e quindi atea (o panteistica).
2) All'antropologia spiritualistica si associa un'idea del divino come (tendenzialmente) finito, per cui la materia non avrebbe origine da un Mistero creatore onnipotente e infinitamente perfetto.
3) Al terzo tipo di antropologia si associa una metafisica che invece afferma che quanto vediamo è creato appunto dall'Infinitamente Perfetto, per cui da un lato anche la materia è buona, ma dall'altro essa va subordinata e gerarchizzata allo spirito.
i tre grandi indirizzi
Dalla prima impostazione, materialistica, segue un tipo di etica edonistica: solo il piacere (o comunque solo ciò che è materiale, come l'interesse economico) conta.
Dalla seconda, spiritualistica, deriva un'etica che vede il piacere (e le “passioni”) come qualcosa di intrinsecamente negativo, da fuggire e da contrastare.
Dalla terza, realistica, deriva un'etica che non censura nulla di umano: è giusto che si cerchi la felicità, dentro cui sta anche, ma non soprattutto, il piacere, una felicità la cui ricerca implica anche la fedeltà alla legge, a qualcosa di assoluto.
Nello schema seguente si vedono le principali impostazioni etiche
il moralismo, corruzione della morale
Al rigorismo è in qualche modo collegato il moralismo, ossia il porre il problema etico in termini di rapporto con la legge, con una legge impersonale, una legge morale non vista come strada per la propria realizzazione, per la felicità, ma come cieca obbedienza a qualcosa di esterno, di totalmente esterno, quindi di estraneo.
Questo è non solo qualcosa di umanamente soffocante, ma dallo stesso punto di vista teologico (a cui spesso pretende di collegarsi) è controproducente. Perché se il problema etico è rapporto con la legge, allora gli esiti non possono che essere due, egualmente negativi
- o mi ritengo capace di osservare la legge, e allora sarò in un atteggiamento di presunzione, e di superbia,
- o mi ritengo incapace di osservare la legge, e allora sarò in un atteggiamento di disperazione.
L'unico modo di sperare il moralismo è ammettere che la vita è rapporto ultimo non con qualcosa di impersonale, ma con qualcosa di personale, con un Tu buono, che non mi chiede niente che non sia il mio bene, la mia felicità.
Ma qui occorre una apertura all'avvenimento cristiano, in cui solo il Tu creatore si rivela pienamente.
⚖ Per un giudizio
Un breve giudizio: l'edonismo sottostima la ragione, ne censura le domande ultime, per tuffarsi nell'immediato, nel particolare.
All'estremo opposto, il rigorismo del dovere per il dovere, che non si chiede se agire in un certo modo ci renda felici, pecca di astrattezza e sottostima l'affettività, che invece è un fattore reale e costitutivo della nostra umanità.
Solo l'eudemonismo tiene conto di tutti i fattori che ci costituiscono
📚 Bibliografia essenziale
Oltre a testi filosofici (e teologici), sono proposte, qui di seguito, anche alcune opere letterarie che mettono a tema l'etica.
Giacomo Biffi, La bella, la bestia e il cavaliere. Saggio di teologia inattuale, Milano 1984 (o
)[un saggio teologico, condotto con stile giornalistico, contro il progressismo post-conciliare].
- Benedetto Croce, Filosofia della pratica. Economia ed etica, 1908 (
o
).
Luigi Giussani, Moralità: memoria e desiderio, Milano 19801,19811 (o
).
Graham Greene, The power and the glory, London 1940, tr.it. Il potere e la gloria,
,
(o
)[un romanzo fortemente antimoralistico: il Bene vince anche se la creatura cade, ma ogni volta accetta di essere rialzata dall'Altro].
Romano Guardini, Ethik. Vorlesungen an der Universiät München (1950-62), Mainz 1993, tr.it. Etica,
Morcelliana,
Brescia
2001 (o
).
- David Hume, Essays, Moral, Political, and Literary, 1741-2, tr.it. Saggi morali e politici,
,
(
o
).
- David Hume, An Enquiry Concerning the Principles of Morals, 1751, tr.it. Ricerca sui principi della morale ,
,
(
o
).
- Immanuel Kant, Kritik der praktischen Vernuft, 1788, tr.it. Critica della Ragion Pratica,
,
(
o
).
Jacques Maritain, Neuf leçons sur les notions premières de la philosophie morale, Paris 1951, tr.it. Nove lezioni sulle prime nozioni di filosofia morale,
,
Milano
1979 (o
).
Jacques Maritain, La philosophie morale, Paris 19601, tr.it. La filosofia morale,
Morcelliana,
Brescia
1973 (o
)[Sono ripercorse le gradi tappe storiche dell'etiica filosofica].
Bruce Marshall, All Glorious Within, Boston 1944, tr.it. Tutta la gloria nel profondo,
Jaca Book,
Milano
1993 (o
).
Oscar Vladislas Milosz, Miguel Mañara – Mephiboseth - Saul de Tarso, Milano 1977, tr.it. Miguel Mañara – Mefiboseth - Saulo di Tarso,
,
(o
).
Friedrich Nietzsche, Genealogia della morale. con pagine da Così parlò Zaratrustra e da Al di là del bene e del male, Milano 1993 (o
).
Charles Péguy, Le Mystère des Saints Innocents, Paris 1912, tr.it. Il mistero dei santi innocenti,
,
(o
).
Joseph Roth, Die Legende vom heiligen Trinker, Amsterdam 1939, tr.it. La leggenda del santo bevitore,
Adelphi,
Milano
1975 (o
).
🎬 Filmografìa
Films collegati al tema sono, tra gli altri:
-
Brian De Palma, Carrie, (tr.it. Carrie - Lo sguardo di satana),
(
) 1976 (uno dei temi del film è l'educazione soffocantemente moralistica, che genera poi una personalità psicopatica).
-
Ingmar Bergman, Fanny och Alexander, (tr.it. Fanny e Alexander),
(
) 1982 (un film che contrappone la spontaneità innocente di bambini alla rigoristica, disumana, severità di certi adulti (pseudo-religiosi)).
-
Michael Haneke, Das weiße Band - Eine deutsche Kindergeschichte, (tr.it. Il nastro bianco),
(
) 2009 (una spietata denuncia del tetro moralismo con cui vengono educati dei bambini in un villaggio tedesco di inzio '900.).
-
, Les Miserables, (tr.it. I miserabili),
(
) 2012 (il contrasto tra una vera moralità, fatta di perdono e umile accettazione di essere rialzato dal perdono e moralistica, farisaica e fanatico idea che per chi ha sbagliato è impossibile cambiare).