una foto di Alcide De Gasperi

Gli inizi e il centrismo

la Costituzione e gli anni '50

la partita per il destino dell'Italia

La fase finale della 2a guerra mondiale vide lo scontro tra due diversi modi di affrontare il dopoguerra: quello voluto dalle formazioni politico-partigiane di sinistra, legate al modello sovietico, e quello delle formazioni moderate filooccidentali (DC e alleati di centro).

dalla monarchia alla repubblica: una difficile transizione

Venne comunque trovato un punto di accordo tra il CLN e la monarchia e poterono formarsi, dopo la caduta di Mussolini, dei governi di coalizione, che si potrebbero chiamare di unità nazionale, in attesa del referendum sulla forma di stato (monarchia o repubblica) prima e delle elezioni politiche (del 18 aprile) poi.

i ministeri dopo Mussolini

Ricapitoliamo i governi dalla caduta del fascismo alle elezioni del 18 aprile:

Badoglio
lug ‘43/giu ‘44 - rispondeva solo al Re
Bonomi
giu 44/giu ‘45 - frutto di accordo col Re (dopo la svolta di Salerno) emanazione del CLN
Ferruccio Parri
giu ‘45/nov 45 - tutti i partiti antifascisti
De Gasperi
nov 45/mag 47 - tutti i partiti antifascisti
De Gasperi
mag 47/apr 48 - monocolore DC

La Costituente

Oltre che nei governi di coalizione, l'unità delle forze antifasciste si attuò nella elaborazione della Costituzione.

Il 2 giugno 1946 infatti, come concordato col Re, si tenne un voto che doveva decidere con referendum quale forma di stato l'Italia avrebbe dovuto avere, monarchica o repubblicana. Contestualmente venne eletta una Assemblea Costituente, incaricata di redigere appunto la Carta fondamentale del nuovo Stato.

Il referendum diede la maggioranza alla Repubblica (12.717.000 ca. voti contro 10.719.000 ca.) e la Costituente si mise subito all'opera: ne vediamo le scelte fondamentali in una scheda a parte.

Le elezioni del 18 aprile

Videro uno scontro molto aspro tra il fronte anticomunista, polarizzato attorno alla DC e i socialcomunisti. Grande era il livello di tensione e di diffidenza reciproca, con pesanti accuse di non rispetto della democrazia e reciproca delegittimazione.

Il risultato vide la vittoria netta della DC e dei suoi alleati anticomunisti e filooccidentali: fu una scelta di campo chiara, che fece dell'Italia una nazione pienamente inserita nel mondo democratico occidentale, in contrapposizione al totalitarismo staliniano.

risultati

Votanti

Camera

Partiti

Voti

%

Seggi

DC

12.741.299

48,5

305

Fronte democratico popolare

8.137.047

31,0

183

Unità socialista

1.858.346

7,1

33

Blocco nazionale

607.792



Movimento sociale italiano

526.670

2,0

6

Partito nazionale monarchico

1.729.174

2,8

14


Senato


Voti

%

Seggi

DC

10.899.640

48,1

131

Fronte democratico popolare

6.969.122

30,8

72

Unità socialista

943.219

4,2

8

Blocco nazionale




Movimento sociale italiano

164.092

0,7

0

Partito nazionale monarchico

393510

1,7

3

grafico sulle elezioni del 18 aprile
le elezioni del 18 aprile
schema sulle formule di governo
schema sulle formule di governo

il centrismo

condizioni

L'isolamento in cui devono essere tenuti i comunisti porta alla rottura della unità sindacale: impossibile, per chi non è filosovietico restare nella CGIL, legata in modo preferenziale al PCI; così nel ‘50 nascono

politica estera

Il carattere nettamente filo-occidentale e anti-sovietico del governo centrista è documentato dalle importanti scelte:

politica economica

Essa fu in buona parte delegata a ministri liberali, tra i quali ricordiamo Luigi Einaudi, che avviò una politica deflazionistica, a costo della disoccupazione.

Ne seguì il boom economico (con un tasso di crescita tra i più alti del mondo di allora) è reso possibile dal basso costo del lavoro, grazie anche alla manodopera meridionale, che emigra massicciamente al Nord (tra il ‘51 e il ‘61 la popolazione di Milano cresce del 24%, quella di Torino del 43%)

non mancano iniziative sociali

politica interna

I governi centristi tengono un linea dura contro i manifestanti di sinistra (ministro dell'Interno: Scelba);

Il clima di aspro scontro politico con la sinistra socialcomunista rallenta la piena attuazione della Costituzione:

Non esisteva in effetti un clima di fiducia e di reciproca legittimazione tra l'area di governo, democratica e filo-occidentale e il PCI, legato al mondo sovietico e sospettato di voler fare dell'Italia un satellite sovietico al pari degli altri paesi europei dell'Est, dove la democrazia era stata soppressa e le libertà fondamentali conculcate.

🎬 Filmografìa