la caduta del muro di Berlino

Il mondo dopo il '45

Pillole di storia attuale

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introduzione: uno scontro radicale

Il mondo dopo la Seconda Guerra Mondiale è dominato dallo scontro tra due sistemi politico-economico-culturali tra loro radicalmente alternativi, il comunismo e il sistema liberaldemocratico occidentale (impropriamente chiamato capitalismo), imperniati rispettivamente sulle due “superpotenze”: Unione Sovietica e Stati Uniti.

Lo scontro tra i due sistemi era configurato come scontro tra due totalità inconciliabili, tale per cui pace ci sarebbe stata solo con l'eliminazione totale di uno dei due.

Non per nulla si è chiamata “Guerra fredda” questa stagione della storia, in quanto pur non essendo guerreggiata come scontro diretto sul piano militare tra le due Superpotenze, essa è stata una vera e propria guerra, una guerra mondiale di bassa intensità.
E' vero che vi furono i cosiddetti paesi non allineati, ma si trattò di un fenomeno di peso politico decisamente marginale.

Le fasi dello scontro

  1. negli anni '50 si registra una sostanziale staticità di equilibrio tra i due blocchi: l'Occidente conserva quanto già aveva, non riuscendo a strappare al comunismo né i paesi dell'Europa orientale né la Cina continentale, ma nemmeno il comunismo fa significativi passi avanti.
  2. negli anni '60/'70 avviene invece la grande ondata di impetuosa avanzata del comunismo; nell'Africa appena decolonizzata l'URSS riesce ad allacciare importanti rapporti, in America Latina si sviluppano fenomeni di guerriglia comunista, con Cuba come clamoroso avamposto a due passi dagli Stati Uniti; ma è soprattutto il Vietnam l'episodio-simbolo di questa fase di avanzata del comunismo, col suo notevole impatto mediatico e il discredito gettato sugli USA. Il '68 in Europa corona questa fase, evidenziando nel cuore stesso dell'Occidente una spinta profondamente anti-sistema legata alla sinistra mondiale, seppur con molti distinguo verso l'URSS.
  3. tra la fine degli anni '70 e la fine degli anni '80 si consuma invece la parabola discendente del comunismo, fino alla sua disfatta totale. L'episodio che può essere preso come inizio di questa parabola discendente è l'invasione dell'Afganistan, e la vicenda afgana diventa in breve il simbolo dell'inarrestabile disfacimento del sistema comunista, impotente, pur con tutta la sua straordinaria potenza militare, a sconfiggere la tenace guerriglia dei mujaiddin afgani, pochi, male equipaggiati e dispersi su un territorio che non offre molte protezioni dagli attacchi aerei.

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