
Le “correnti” fondamentali
gli indirizzi ricorrenti nella storia della filosofia
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Francesco Bertoldi
gli indirizzi principali, quanto al problema ontologico
ossia il problema di “che cosa esiste?”
È schematicamente
utile distinguere tre grandi impostazioni della filosofia, dal punto di vista ontologico:
- quella materialista (= esiste solo la materia),
- quella spiritualista (/idealista, nella sua variante estrema) (esiste [quasi] solo lo spirito)
- e, in posizione intermedia, quella realista (esistono sia la materia sia lo spirito).
È chiaro che si tratta solo di uno schema, perché di materialismi ce ne sono molti, e così pure di spiritualismi (fino appunto alla sua variante più estrema, l'idealismo) e di realismi. Senza contare che il parametro del rapporto spirito/materia è solo uno, dei molti che si potrebbero adottare.
Tuttavia, questo approccio può essere utile per dare una prima idea del panorama filosofico. È un approccio sviluppato magistralmente, ad esempio, da Maritain nella sua Introduzione alla filosofia, breve ma utilissima opera, che non ci risulta essere attualmente disponibile se non all'interno dei volumi della sua Opera Omnia.
Questi tre indirizzi possono essere ritrovati a proposito di ogni parte della filosofia, come si vedrà di seguito.
Ma vediamo più in dettaglio tali indirizzi.
.il materialismo
Diamo ora qualche definizione: per il materialismo, come già accennato, esiste solo la materia, ossia ciò che cade sotto i nostri sensi, ciò che è oggetto sensi, insomma ciò che vediamo e tocchiamo. Ne segue che per il materialismo non esistono né un'anima (umana) immortale, né Dio o angeli.
Materialisti furono diversi filosofi antichi, come gli atomisti Leucippo e Democrito, o come Epicuro. Con l'avvento del Cristianesimo il materialismo cadde in disgrazia (com'è ovvio, del resto; per la fede cristiana esiste l'invisibile, ed è la Realtà più importante), per rifiorire in età moderna. Dapprima timidamente, e poi, con alcuni illuministi, e soprattutto con Feuerbach e Marx, in modo esplicito e imponente.
spiritualismo / idealismo
Si tratta in realtà di due impostazioni non esattamente sovrapponibili: hanno sì in comune una sottovalutazione della materia, ma
- per lo spiritualismo, la materia, pur poco consistente, esiste indipendentemente dallo spirito umano (quindi è una forma più moderata dell'idealismo), mentre
- per l'idealismo la materia non ha esistenza indipendente dallo Spirito (umano).
L'idealismo quindi è una forma di anti-materialismo più spinta dello spiritualismo, ed è potuto apparire solo al culmine della parabola antropocentrica della modernità, nell'Ottocento, quando l'Umanità ha pensata di essere divina, infinita, e quindi di avere un potere creativo, di essere la creatrice di tutto.
Il realismo
Per le filosofie realiste esistono tanto la realtà materiale, indipendente dallo spirito umano, quanto la realtà spirituale, irriducibile alla materia.
gli indirizzi principali, quanto al problema gnoseologico
Si potrebbero catalogare anche qui tre grandi indirizzi, tra grandi correnti, riguardo al problema della conoscenza, indirizzi che ricalcano grosso modo, quelli sopra elencati per il problema ontologico.
Il primo è grosso modo coestensivo al materialismo, l'innatismo-idealismo lo è al (spiritualista è pressoché coestensivo a innatistaquasi) omonimo indirizzo ontologico e analogamente il realismo.