
Sviluppi cronologici
le fasi della Rivoluzione
Table of Contents
in sintesi
La Rivoluzione Francese conobbe tre fasi principali:
| tratti generali | periodo | organi istituzionali | |
| iniziale | (tendenzialmente) legalitaria e (più) moderata: sembra riuscire un compromesso tra il Re e la rivoluzione | dall'estate del 1789 all'estate 1792 | Stati Generali Assemblea Costituente Assemblea Legislativa |
| centrale | estremista: il potere è in mano ai Montagnardi, che dominano col Terrore | dal 10 agosto 1792 al 27 luglio 1794 | Convenzione Nazionale |
| finale | nuovamente moderata: il potere passa ai "termidoriani" | dal 27 luglio 1794 fino al 9 novembre 1799 (colpo di stato di Napoleone) | Direttorio |
perché questo (drammatico) sviluppo?
La grande domanda è: perché la Rivoluzione non si fermò alla fase legalitaria, pacifica, iniziale? Perché fu spinta ad avvitarsi in una spirale di estremismo? Perché, a differenza della Rivoluzione inglese, negli eventi fu coinvolta, e in modo molto sanguinoso e drammatico, anche la popolazione civile? Perché si arrivò a quel raccapricciante periodo che venne chiamato il Terrore, dove nessuno poteva considerare garantita la propria incolumità, perché la legge, detta “dei sospetti”, permetteva di arrestare e condannare a morte sula base di semplici sospetti, e senza possibilità di appello?
La risposta non è semplice: ci fu una costellazione di concause; tra le altre possibili vanno ricordate:
- la presenza di falchi in entrambi i fronti: quello di chi voleva, con ottusa grettezza, a tutti costi mantenere l’assolutismo (tra di loro la regina Maria Antonietta e una parte della aristocrazia) e quello, diametralmente opposto e animato dal furore astrattamente ideologico di un illuminismo radicale, di chi voleva un ribaltamento profondo e totale dell’assetto politico-sociale.
- il carattere tentennante del Re: tra tali “opposti estremismi” il Re, Luigi XVI non seppe tenere una linea chiara, ferma e costante, oscillando continuamente tra le spinte contrastanti di chi gli consigliava di resistere alle richieste di cambiamento e chi gli suggeriva il contrario.
la fase iniziale
Una fase iniziale è quella che va dall'estate del 1789 all'estate 1792. Fu un periodo parzialmente legalitario, in cui sembrò attuarsi un compromesso tra le istanze di cambiamento e la monarchia. Parzialmente, perché il Re, la legittima autorità istituzionale diede sì il suo avvallo al cambiamento, ma senza vera convinzione e spesso trascinato da eventi, come la presa della Bastiglia, che andavano ben oltre la legalità stabilita.
Venne approvata una nuova Costituzione, che prevedeva una monarchia parlamentare, e per qualche tempo parve che la situazione potesse stabilizzarsi.
Ma le richieste rivoluzionarie non si fermavano mai, e andavano prendendo una piega sempre più corrosivamente anticristiana: a questo punto il Re, che era incerto su tutto ma non sulla fede, rompe, sostanzialmente, benché mai formalmente, col processo innovativo, che diviene così esplicitamente rivoluzionario.
vedi in dettaglio
organismi: gli Stati generali, trasformati poi in Assemblea Costituente, e poi l'Assemblea Legislativa
dall'estate del 1789 all'estate 1792.
1789
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Si tengono le elezioni per gli Stati Generali. Il Re raddoppia la rappresentanza del tutti coloro che non appartenevano né alla nobiltà né al cleroTerzo Stato, pensando che il punto fosse far accettare ai la nobiltà e il cleroceti privilegiati il pagamento di imposte, così da risolvere il grave problema del deficit delle finanza statali.
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seduta inaugurale degli Stati Generali; si pone subito il problema del voto (per testa o per ordine)
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il Re invita clero e nobiltà ad unirsi al Terzo Stato, accettando il voto per testa
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gli Stati Generali diventano Assemblea Nazionale Costituente, incaricata di decidere il nuovo assetto della Francia
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presa della Bastiglia .
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il Re riconosce il Comune di Parigi come nuova entità istituzionale
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assalti ai castelli e incendio dei documenti degli archivi
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abolizione del regime feudale
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il Re e la famiglia costretti a trasferirsi da Versailles a Parigi (in tale occasione viene anche umiliantemente una stampa satirica lo ritrae così:
costretto a indossare il berretto frigio, simbolo della Rivoluzione e a brindare alla Rivoluzione) -
confisca dei beni ecclesiastici
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parità di diritti ai protestanti
1790
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la Festa della Federazione in ricordo della presa della Bastiglia si celebra una Festa della Federazione, cui partecipa il Re, in un clima di unanimità più apparente che reale.
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Costituzione Civile del Clero: i sacerdoti e i vescovi vengono totalmente inquadrati nello Stato e costretti a giurare fedeltà ad esso più che alla Chiesa universale
1791
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la Costituente vara una serie di provvedimenti che riformano profondamente la struttura amministrativa della Francia, tra l'altro suddividendola in 83 dipartimenti.
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Legge Le Chapelier: sciolte le corporazioni e vietati gli scioperi
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tentata fuga del Re: scoperto e fermato a Varennes
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approvata la nuova Costituzione
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si riunisce per la prima volta la Assemblea Legislativa, il Parlamento previsto dalla Costituzione
1792
la fase estremistica
La fase centrale è di carattere estremistico, e va dal 10 agosto 1792 al 27 luglio 1794. Il fatto scatenante fu la guerra, ingenuamente voluta dal Re e dai girondini, contro vari Stati europei coalizzati per abbattere il nuovo regime: la situazione di emergenza così creatasi legittimò gravi restrizioni dei diritti umani: in particolare gli oppositori (reali o presunti) vennero eliminati in proporzioni inaudite, mentre la Francia precipitava nel caos.
vedi in dettaglio
1792
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le truppe francesi, guidate dai nobili, interessati - come il Re - a far vincere gli austro-prussiani che avrebbero riportato l'assolutismo, subiscono una serie di rovesci militari tali da far temere il peggio per la Rivoluzione.
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mobilitazione popolare: a Parigi si organizzano i sanculotti, e in provincia i federati si mobilitano convergendo in massa per difendere la Rivoluzione minacciata.
Viene composta .
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la folla invade la residenza parigina del Re, le Tuileries, e lo fa prigioniero.
l'Assemblea Legislativa lo sospende dalle sue funzioni, e il Comune di Parigi ne cura la custodia carceraria. Vengono indette nuove elezioni a suffragio universale.
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si insedia un nuovo parlamento (le cui funzioni non vengono precisate), la Convenzione Nazionale: lo potevano votare teoricamente 7 milioni di francesi (suffragio universale), di fatto solo il 10% di loro andò a votare. Questo potrebbe spiegarsi con una sfiducia verso la lealtà democratica dei rivoluzionari, o comunque verso le nuove istituzioni.
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massacri di presunti controrivoluzionari nelle prigioni: 1400 circa vengono trucidati senza alcuna possibilità di difendersi.
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vittoria francese a Valmy sugli austro-prussiani
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La Convenzione, forte della vittoria di Valmy, rompe gli indugi e abolisce la monarchia, proclamando la Repubblica.
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vittoria di Jemappes
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Processo a Luigi XVI: il Re non contesta, a differenza di quanto aveva fatto Carlo I Stuart, la legalità del suo processo, ma si difende nel merito, negando di aver tradito la Francia; ma questo è ciò di cui viene invece accusato per aver cercato l'aiuto delle nazioni monarchiche straniere così da rovesciare i risultati della Rivoluzione, il che sarebbe stato provato in modo inequivocabile dal suo tentativo di fuga.
Alla conclusione del processo sia i girondini sia i montagnardi concordano nel ritenere il Re colpevole di tradimento della nazione, tuttavia divergenze si creano sul tipo di condanna: la pena capitale infatti passa con una maggioranza non molto ampia, 387 voti contro 334.
1793
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vittorie delle armate francesi e avanzata in Savoia, Belgio e Renania: l'idea è di esportare la rivoluzione in altri paesi
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il Re viene condannato a morte
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il Re, Luigi XVI, viene decapitato
l'esecuzione del Re -
sconfitta francese a Neerwinden: la Francia ora, dopo la decapitazione del Re, ha contro non solo Austria e Prussia, ma anche Olanda, Inghilterra, Spagna e molti altri stati, preoccupati dell'espansionismo rivoluzionario.
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insurrezione della Vandea e di altre regioni contro il governo rivoluzionario, ritenuto nemico della fede
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istituzione del Comitato di Salute Pubblica: si va verso un regime illiberale
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una folla di sanculotti parigini costringe la Convenzione a liquidare i girondini, ultimo baluardo moderato, e a dare tutto il potere ai Montagnardi: è il Terrore
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Costituzione dell'anno I (ossia del 1793): non entrò peraltro mai in vigore, prevedeva
- il suffragio universale
- il diritto al lavoro e all'assistenza
- come pure il diritto a resistere alla tirannide
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legge dei sospetti, in base alla quale saranno arrestati e in gran parte ghigliottinati mezzo milione di francesi, senza regolare processo
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calendario repubblicano
1794
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intensificazione del Terrore: è il “Grande Terrore”
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vittoria francese a Fleurus
la fase termidoriana
Infine abbiamo una fase finale, di (relativa) maggior moderazione (dal 27 luglio 1794 fino al 9 novembre 1799). In effetti la precedente situazione di continua insicurezza per la propria vita, un vero e proprio inferno sulla terra, non poteva a lungo essere sopportata e perciò, non appena la minaccia esterna delle potenze europee coalizzate venne meno, il regime dei giacobini fu rovesciato e si instaurò un nuovo regime, più moderato ma pur sempre repubblicano e anticristiano, espressione sociale soprattutto degli strati più alti della borghesia francese. Da notare che questa stessa ultima tappa della Rivoluzione, pur più moderata del periodo giacobino, non riuscì a stabilizzare la situazione: per anni, sotto i termidoriani prima e Napoleone poi, la Francia rimase in guerra.
vedi in dettaglio
1794
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Proprio la vittoria di Fleurus mette ormai al sicuro la Francia rivoluzionaria da attacchi esterni, e quindi viene meno un importante motivo di fare quadrato attorno al governo giacobino. In questo contesto, anche per la stanchezza verso il regime del terrore, Robespierre è messo sotto accusa, e il giorno dopo ghigliottinato: è la fine del Terrore
1795
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repressione di rivolte dei sanculotti
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trattati di pace con Prussia e Olanda
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Costituzione dell'anno III