
La Rivoluzione e la Chiesa
un tragico malinteso
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in sintesi
La Rivoluzione è stata un fenomeno per molti aspetti anticristiano. Da un lato non si può negare che il clero francese nell'Ancien Régime fosse molto legato a un sistema di potere per molti aspetti ingiusto, e avesse un atteggiamento spesso più clericale che cristiano, tuttavia la Rivoluzione usò un trattamento davvero duro con la Chiesa.
- Non si è infatti limitata a togliere dei privilegi (giuridici) di cui il Clero godeva, ciò che si sarebbe ancora potuto chiamare separazione della Chiesa dallo Stato; ma ha sottomesso la Chiesa allo Stato, come se essa fosse una sua sezione, un suo apparato, rendendo il clero una categoria di funzionari statali.
- In effetti vi fu furono ingerenze nella vita interna alla Chiesa, ad esempio la soppressione di alcuni ordini religiosi, e la richiesta un giuramento di fedeltà allo Stato.
- Durante la Rivoluzione vennero del resto distrutte Chiese e conventi, molti dei quali, come la Cattedrale di Cluny, erano vere e proprie opere di altissimo interesse artistico, e non mancarono profanazioni di reliquie e oggetti, sacri ai credenti.
- Avvenne anche che molti sacerdoti, suore, religiosi e semplici fedeli vennero fatti oggetto di sospetti e vessazioni, anche in assenza di esplicite azioni politiche antirivoluzionarie: si può vedere al riguardo l'opera letteraria di Georges Bernanos, Dialoghi delle carmelitane.
in dettaglio: fatti iniziali
- 4 agosto 1789: l'abolizione dei diritti feudali lede anche la Chiesa, che ne è detentrice, ma viene indennizzata [Dizionario critico della Rivoluzione francese, tr. it. Bompiani, d'ora in poi: "DC"]
- nei giorni seguenti l'abolizione delle decime la danneggia, e non ne viene indennizzata [DC]
- 2 novembre 89 i beni della Chiesa sono messi a disposizione della nazione (per rimediare al deficit)
Il motivo: la Chiesa è un servizio pubblico, e come tale non è proprietaria, ma usufruttuaria dei beni di cui gode; vi erano dei precedenti: i re inglesi, molti principi tedeschi, Giuseppe II.
- febbraio 1790 l'Assemblea Costituente non riconosce più agli effetti civili i voti monastici.
Fino a questo punto i rapporti tra clero e Rivoluzione non si erano guastati (molti parroci avevano migliorato la loro posizione economica grazie al sussidio statale stanziato per l'anno '90).
Da quel momento parte dell'opinione pubblica cattolica inizia a preoccuparsi. Pio VI aveva già un giudizio molto negativo [DC, p. 491] e condannò in un concistoro segreto la dichiarazione dei diritti dell'uomo [ibi].
La costituzione civile del clero (12 luglio 1790)
dibattuta nell'Assemblea Costituente da fine maggio a metà luglio 90 (secondo Furet, DC 492, senza alcuna profondità nè originalità)
inglobava la Chiesa nello Stato ...
1) nuove circoscrizioni ricalcate sugli 83 dipartimenti statali (abolendo le precedenti 130 diocesi)
2)il clero diventava "pubblico ufficiale ecclesiastico", stipendiato dallo Stato, alla cui Costituzione deve giurare fedeltà,
- eletto dal basso (da tutti i cittadini, in quanto tali, come avrebbe fatto anche l'Urss)
- e dal "basso" affiancato (i vescovi dovevano governare assistiti da un consiglio permanente di vicari)
... separandola dal Papa
a cui veniva riconosciuto (art. 5 del titolo I) un primato puramente simbolico,
ma i cui brevi dovevano subire la censura del governo francese
A chi parlava di una grave intrusione del potere politico nella vita Chiesa, come fece il vescovo di Aix, DC 492), venne risposto, dal Treilhard:
- a. che la Chiesa essere corresponsabile degli abusi dell'Ancien Régime
- b. che l'elezione dal basso la riportava alla purezza delle origini;
- c. e che in ogni caso la subordinazione allo Stato era già presente nelle tradizione gallicane.
reazioni della Chiesa
Pio VI condannò la Costituzione civile solo il 10 marzo 1791 ma il clero francese capì subito la gravità della situazione:
- solo tre SU 130 vescovi giurarono;
- una frazione esigua del clero parrocchiale;
- la maggior parte dei fedeli in provincia per lo più si oppose tenacemente alla Costituzione civile, a Parigi invece vi furono episodi di segno opposto (ad esempio il parroco di St.Sulpice fu prelevato dalla Chiesa e trascinato a giurare).
📚 Bibliografia essenziale
- AA.VV.,
Le livre noir de la Révolution française (
), Paris 2008.
- Reynald Secher,
Il genocidio vandeano (
), .